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Formazione, lavoro e sinergie con altre figure professionali: l’OBL incontra i Biologi Ambientali

di Ufficio Stampa
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Ordine dei Biologi della Lombardia sempre più al servizio dell’ambiente e di quanti, tra i propri iscritti, se ne occupano in termini professionali. Per parlare dei progetti e delle attività fin qui messi in cantiere in quel particolare ramo di competenza, l’Ente di rappresentanza dei Biologi lombardi ha incontrato, lo scorso 27 marzo, tutti i Biologi Ambientali iscritti all’OBL e con expertise dimostrata sul campo. L’incontro si è tenuto nella sede dell’Ordine, ad Assago (MI).

Dopo le presentazioni ed i saluti di rito, il presidente dell’OBL, dott. Rudy Alexander Rossetto ha posto l’attenzione sul “perché di questo tipo d’incontri”. Servono, ha detto per “creare nuove attività. L’ambiente, d’altronde, è un argomento che va approfondito, giorno dopo giorno. Cosa che, come più volte promesso, faremo. Ci saranno eventi tematici specifici, corsi, CTS Ambiente che si riunirà con figure coinvolte a tutto tondo, in modo che ogni organo istituzionale sappia quali attività svolge il Biologo”. Il tutto, ha osservato Rossetto, anche “per poter collaborare con altre figure professionali. In fondo siamo un…esercito a disposizione delle istituzioni!”.

Il presidente dell’OBL ha quindi spostato l’attenzione sulle nuove iscrizioni, facendo notare che “il 90% sono biologi che si occupano di nutrizione” e che “molti colleghi dell’ambiente si sono trasferiti in ambito nutrizionale, il che non è affatto edificante. Proprio per questo occorre creare una grande macro area dedicata esclusivamente all’ambiente”.

Nel corso dell’incontro, è stato messo il punto sui progetti, sulle attività e sugli eventi che occorre varare per “allargare il bacino di utenza”. Un’attività che però ponga come esclusiva la scelta dell’indirizzo ambiente, il tutto, ha osservato Rossetto, con “una strategia ben precisa: l’affermazione di una figura professionale specializzata e qualificata”.

Ancora: l’impegno è quello di coprire tutti i crediti ECM del triennio, come, ad esempio, è stato fatto con i corsi formativi appena svolti: “RADON”, per i quali sono state stanziate anche delle borse di studio, e “LA SCIENZA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI PASSATI E FUTURI”, con costo convenzionato per i biologi lombardi. Questi, ha spiegato il presidente dell’OBL rappresentano “esempi di collaborazione con la figura dei Chimici e Fisici”. Nonché il “modo di incanalare nella giusta direzione borse di studio, corsi gratuiti e corsi convenzionati”.

Come Ordine, ha poi proseguito Rossetto “stiamo creando tutto da zero, step by step, conseguendo risultati epocali: i risultati del recente incontro con l’ARPA, le prime borse di studio nella storia dell’ordine messe a disposizione per le scuole di specialità, le tante collaborazioni fin qui in itinere con l’avvio di nuovi corsi organizzati insieme con altre figure professionali ‘non Biologi’ come, ad esempio, i Chimici e i Fisici, ecc. ecc. Insomma: quella dei Biologi sarà una categoria che avanzerà sempre più negli anni se si continuerà con il gioco di squadra”.

Ancora, uno degli obiettivi da perseguire potrà essere lo screening ambientale. Il presidente dell’OBL ha ricordato, infatti, che nella passata legislatura, proprio su sua proposta, sia stato presentato, in Regione Lombardia, ad opera dal consigliere regionale Emanuele Monti, un ordine del giorno inerente la possibilità di eseguire uno screening riguardante l’impatto sull’infertilità causato dall’inquinamento e dai metalli pesanti presenti nel terreno e nell’aria. Odg approvato all’unanimità. Rossetto ha reso noto di aver riaperto il tavolo di discussione con l’Ente lombardo per capire in che modo procedere per attivare tale progetto di screening di cui il Biologo sarà il “cuore pulsante”. Inoltre, “si sta lavorando sull’importanza di cooperare anche per quanto concerne l’elaborazione dei dati per analizzare i danni ambientali e capire come questi influiscano sulla vita e sulla salute umana” ha aggiunto Rossetto, ribadendo come dalla “scuola primaria in su, si lavori su educazione ambientale e laboratori per iniziare i bambini al lavoro del Biologi, trattando (scuola secondaria) temi come dipendenze o nutrizione, per far appassionare i ragazzi alla biologia, fino alla preparazione all’esame di Stato (università)”. Degno di nota è anche il bando (l’OBL è il primo Ordine territoriale d’Italia dei Biologi a prendervi parte) di Regione Lombardia, che, all’uopo, ha approvato un progetto presentato dall’OBL (non finanziato) proprio sul tema dell’educazione Ambientale nelle scuole.

L’incontro di Assago, in ogni caso, al quale hanno partecipato perlopiù professori universitari, liberi professionisti, società ed STP, è servito anche per chiedere ai Biologi Ambientali cosa occorra loro al fine di professionalizzare maggiormente la propria figura; su quali argomenti bisogna incentrare quelli che saranno i futuri corsi formativi e gli eventi che li vedranno protagonisti.

Dal canto suo l’Ordine ha annunciato che a breve lancerà la nuova area riservata del sito, creando un’area FAD apposita con tematiche dedicate.

Creeremo, ha ribadito Rossetto: “formazione territoriale ascoltando anche le esigenze nel mercato di ogni provincia, con incontri anche con i massimi esponenti delle ATS lombardi, dai quali ci auguriamo possano emergere criticità e spunti per trovare figure specializzate per il territorio (vedi i micologi a Sondrio). Ogni provincia, d’altronde, ha le proprie esigenze ed il confronto con l’OBL può portare a concentrare gli sforzi di formazione proprio per posti vacanti oppure che si sa già serviranno nel prossimo futuro”.

Tra un intervento e l’altro, presenti alla riunione vi erano anche il referente del Cts Ambiente il dott. Paolo Broglio e la referente ECM dell’OBL, la dottoressa Manuela Meloni, i quali hanno presentato sia il programma dei corsi dedicati al tema ambiente in programma 2024-2025. Il primo corso avrà luogo il 20 aprile e l’11 maggio sul tema della FITODEPURAZIONE che rilascerà oltre 20 ECM, che fornirà anche “formazione sul campo”. Subito dopo ci saranno altri 2 corsi, tuttora in fase di programmazione. Uno dedicato alla “biodegradazione della plastica”, l’altro alla “depurazione biologica delle acque reflue”.

La conclusione dell’incontro ha visto la felice “condivisione di vedute” da parte dei Biologi presenti, per i quali la “formazione permanente è fondamentale” e “ancora più propedeutici dovrebbero essere i corsi universitari spesso inadeguati a fornire professionalità aggiornate con domande degli ambienti attuali”. Proprio su questo tema Rossetto e la vicepresidente Marzia Bedoni, anch’ella presente all’incontro, hanno sottolineato quanto di memorabile si stia facendo in collaborazione con le università lombarde: le giornate di job orientation, l’istituzione di corsi elettivi e, infine, l’inserimento del presidente e della vice presidente dell’OBL all’interno dei comitati d’indirizzo, importantissimo risultato, quest’ultimo, anche qui mai avvenuto prima d’ora nell’ottica di tale sinergia tra Ente di rappresentanza professionale e atenei. Da qui anche la promessa di “recuperare, magari attraverso appositi corsi organizzati dall’Ordine”, eventuali “mancanze del percorso formativo universitario” ha rilanciato il presidente Rossetto.

Ai Biologi Ambientali il presidente dell’OBL ha promesso che “per la prima volta costoro potranno fare affidamento su corsi di eccellenza e che l’Ordine lombardo si impegnerà per garantire, in futuro, la presenza del Biologo Ambientale in ogni settore, ad esempio quello dei rifiuti farmaceutici.

Infine il dott. Rossetto ha voluto presentare il progetto Portale Siti Contaminati (PSC), della Regione Lombardia che ha fatto seguito alla riunione dello scorso 7 marzo.

 

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