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Progetto Aris: Ats Bergamo e Ordini professionali firmano il patto per fronteggiare la carenza di professionisti socio-sanitari sul territorio

di admin
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Un progetto targato Ats Bergamo per valorizzare i punti di forza e la rete di accoglienza della provincia bergamasca così da fronteggiare la grave carenza di professionisti socio-sanitari. Si chiama “A.Ri.S.” e sta “Attrattività risorse per la salute“. L’iniziativa prevede un accurato piano di marketing con iniziative di comunicazione per attrarre “camici bianchi”. Il progetto si pone, come ulteriore obiettivo, quello di coinvolgere istituzioni, enti locali e servizi sociali. Un accordo, insomma. Un vero e proprio patto condiviso per il territorio, che è stato firmato, lo scorso 6 dicembre, insieme con la locale Ats, da tutti i rappresentanti degli ordini delle professioni sanitarie della provincia bergamasca riuniti, per l’occasione, proprio nella sede dell’Azienda territoriale sanitaria bergamasca. Per l’Ordine dei Biologi della Lombardia era presente (delegata dal presidente Rudy Alexander Rossetto) la vicepresidente Marzia Bedoni, la quale ha ribadito la necessità che gli Ordini procedano “allineati” muovendosi in “maniera sinergica” per affrontare le eventuali problematiche legate alla diminuzione dell’organico” di cui sempre più si avverte il peso nelle varie strutture dislocate sui territori. E a proposito di “strutture” dal tavolo di confronto è emersa l’importanza di “averne quante più possibile di prossimità” e dunque sempre più vicine al cittadino“, così da poterle “associare ai plessi della rete ospedaliera, come, ad esempio, sta accadendo con le case di comunità già aperte sul territorio di Bergamo città e della sua provincia”. Parlando di Ats Bergamo, la vicepresidente dell’OBL ha ci ha tenuto a ringraziare personalmente il suo direttore generale Massimo Giupponi – al quale ha portato anche i saluti del presidente Rossetto – per la comunità d’intenti mostrata nei confronti dell’OdB lombardo e per l’incredibile lavoro svolto nei mesi scorsi dai due Enti. Lavoro che ha portato all’inserimento dei Biologi proprio nelle case di comunità. Ats Bergamo, dunque. Ma non solo. Sì, perché chiari esempi di “sinergia” che hanno portato “buoni frutti” sono stati riscontrati anche nella cooperazione in atto tra OBL ed Ordine dei farmacisti, che, come ha ricordato la stessa vicepresidente Bedoni, “ha visto l’inserimento di numerosi biologi in molte farmacie lombarde”. Ancora: “siamo al lavoro anche per implementare i posti nelle scuole di specializzazione post laurea perché per l’area non medica possano aprirsi sempre più nuovi spiragli e sbocchi professionali” ha concluso la rappresentante dell’OBL.

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Il tavolo
Foto di gruppo
Massimo Giupponi (Ats Bergamo)
Marzia Bedoni (Ordine Biologi Lombardia)
Manuela Zaltieri (Ordine Assistenti Sociali Lombardia)
Gianluca Solitro (Ordine Professioni Infermieristiche Bergamo)
Simone Ruggeri (Ordine Fisioterapisti Bergamo)
Guido Marinoni (Ordine Medici)
Ernesto De Amici (Ordine Farmacisti Bg)

 

Leggi l’articolo del Corriere

Leggi l’articolo dell’Eco di Bergamo

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