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Biologi prof, concorso scuola: cambiano le regole per la prova orale e scritta

di Ufficio Stampa
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Biologi insegnanti e concorso scuola: cambiano le regole per la prova scritta e orale. Come riferisce il dott. prof. Andrea Iuliano, presidente ANBIR, con una lunga nota che è possibile leggere sul sito della Fnob, di recente è stato appena pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto PA bis che prevede, tra le altre cose, anche misure riguardanti il sistema scolastico. In particolare, il Ministero dell’Istruzione e del Merito accelera sulle procedure concorsuali per l’assunzione di docenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), della formazione iniziale dei prof e del rafforzamento della capacità amministrativa del MIM

RECLUTAMENTO PERSONALE SCOLASTICO

Nel caso specifico, l’articolo 20 prevede modifiche ai concorsi, sia per la prova scritta che per l’orale. Per quanto riguarda lo scritto è prevista una prova scritta con più quesiti a risposta multipla volta all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, sull’informatica e sulla lingua inglese. Al termine del periodo di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ci sarà la possibilità di optare per una prova scritta con più quesiti a risposta aperta volta all’accertamento delle medesime competenze.

CAMBIA ANCHE LA PROVA ORALE

Cambiamenti anche per la prova orale che sarà volta ad accertare in particolare le conoscenze e le competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché le competenze didattiche e l’abilità nell’insegnamento anche attraverso un test specifico.

MODIFICATO IL PERCORSO DI FORMAZIONE

Sarà modificato anche il percorso di formazione degli insegnanti. Per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025 i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale possono essere svolti, ad esclusione delle attività di tirocinio e di laboratorio, con modalità telematiche, comunque sincrone, in misura non superiore al 50 per cento del totale.

NUOVE PROVE SCRITTE INFORMATIZZATE

Grazie all’attuazione del PNRR, i concorsi connessi alle 70mila assunzioni previste entro il 31 dicembre 2024, vedranno l’introduzione di prove scritte informatizzate. Questi esami, prevedono quesiti a risposta multipla, saranno indirizzati a verificare le competenze pedagogiche, psicopedagogiche, didattico- metodologiche, informatiche e di lingua inglese del candidato. Al termine del periodo di attuazione del PNRR, si potrà optare per una prova scritta con quesiti a risposta aperta, purché siano superate le prove preselettive.

LA PROVA ORALE

La prova orale mira a verificare il livello di conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso, le competenze didattiche e l’abilità nell’insegnamento attraverso un test specifico. Se dovessero verificarsi delle rinunce, le graduatorie dei prossimi concorsi, potranno essere integrate nel limite dei posti banditi, a condizione che i candidati abbiano raggiunto il punteggio minimo.

DOCENTI NON ABILITATI: COME CAMBIA

È stata abrogata la norma che riservava l’ultimo posto in graduatoria ai docenti vincitori del concorso ordinario senza abilitazione, e che dava precedenza agli abilitati. Questo cambia radicalmente la predisposizione delle graduatorie.

UNIVERSITA’ E GRADUATORIE

I quesiti dei concorsi ordinari potranno essere formulati da Università, consorzi universitari, enti pubblici di ricerca o Formez PA. In ultimo, le graduatorie dei concorsi ordinari 2020 e concorsi STEM, comprensive degli idonei, sono prorogate fino al loro esaurimento. A partire dal 2024/2025, queste graduatorie saranno utilizzate in coda rispetto a quelle previste dal PNRR per raggiungere i target di assunzione.

PERCORSI ABILITANTI

Sono state introdotte significative modifiche ai corsi abilitanti per docenti. Le nuove regolamentazioni vanno a influenzare la formazione iniziale dei futuri insegnanti, nonchè le modalità di erogazione dei corsi. Il limite numerico precedentemente imposto sul numero di abilitati per specifiche classi di concorso è stato soppresso. Ciò significa che non esisteranno più restrizioni al numero di docenti che possono ottenere l’abilitazione in una particolare classe di concorso.

CORSI CFU: MODALITA’

I corsi da 30 CFU, rivolti ai docenti in cerca di un’ulteriore abilitazione, saranno erogati online. Questo riguarda sia i prof specializzati sul sostegno che non sono ancora abilitati, sia quelli che cercano di acquisire una seconda abilitazione.  I vincitori dei prossimi concorsi ordinari, che non sono ancora abilitati, avranno la possibilità di ripetere la prova finale del corso abilitante una seconda volta. Tuttavia, in caso di fallimento anche alla seconda occasione, decadono dalla graduatoria concorsuale e non potranno essere immessi in ruolo. I partecipanti al concorso con i 30 CFU potranno completare il loro percorso abilitante integrando i CFU mancanti.

SCADENZE E DPCM

Chi partecipa al concorso con i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, se vince, seguirà il percorso da 36 CFU, come stabilito dal DPCM. Per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025, i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale potranno svolgersi in modalità telematiche, a esclusione delle attività di tirocinio e di laboratorio, fino al 50% del totale.

Per gli ITP, i diplomi che danno accesso alle classi di concorso del tipo B resteranno validi per la partecipazione ai concorsi fino al 31 dicembre 2024.

 

 

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