I Biologi si…mettono in mostra: via al road show “Prevenzione 2023”. Grande successo per la tappa di Bagnolo Mella

Grande successo per la prima tappa di “PrevenzioneSalute e Ricerca“, il road show voluto e organizzato dall’Ordine dei Biologi della Lombardia per far conoscere e divulgare, in tutte le province della regione, la figura professionale del Biologo. Venerdì 13 gennaio, la kermesse ha aperto ufficialmente i battenti a Bagnolo Mella (BS), nella fascinosa cornice di palazzo Bertazzoli dove più di 50 persone si sono ritrovate per seguire, con attenzione e partecipazione, gli interventi dei relatori.

CHI C’ERA AL ROAD SHOW
Con il “padrone di casa”, il dott. Rudy Alexander Rossetto, presidente dell’OB Lombardia, calato nella duplice veste di relatore e moderatore, si sono infatti alternati sul palco: la dott.ssa Barbara Mazzali, consigliere regione Lombardia; il dott. Pietro Sturla, sindaco di Bagnolo Mella (Bs); il dott. Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia nonché delegato regionale degli Ordini dei Farmacisti della Lombardia; la dott.ssa Cristina Kullmann, direttore di laboratorio Synlab Italia (sito Castenedolo, Monza), biologa specializzata in Microbiologia e Virologia; il prof. Carlo Lombardi, professore associato in malattie dell’apparato cardiovascolare presso l’U.O Cardiologia Spedali Civili di Brescia e il dott. Enrico Pavoni, dirigente biologo (reparto Controllo Alimenti) presso l’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Assente giustificata la dott.ssa Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, la quale però ha inviato i propri saluti tramite il presidente Rossetto ribadendo la voglia dì “collaborazione e apertura”, a breve, di un tavolo di discussione per instaurare “possibili sinergie tra farmacie e Biologi”.

DIRETTIVO OB LOMBARDIA PRESENTE
Con loro, in rappresentanza dei biologi lombardi, c’era anche tutto il direttivo dell’OB Lombardia al gran completo. Erano infatti presenti la vice presidente dott.ssa Marzia Bedoni; il tesoriere dott. Simone Lepre e il segretario dott. Paolo Broglio.

UNA VETRINA PER LE POTENBZIALITA’ DEL BIOLOGO
Una serata dunque riuscitissima, quella di Bagnolo Mella, con interventi che si sono intrecciati tra loro e che hanno consegnato due ore intense di propositività, dibattito e confronto alla vasta platea degli ospiti. “Potremmo dire che è emersa, con forza, la voglia che abbiamo di elevare e soprattutto far conoscere le potenzialità del Biologo, ancora in parte oscure, nel mondo delle professioni sanitarie” ha spiegato Rossetto.

TAVOLO E CONFRONTO CON I FARMACISTI
In particolare, da sottolineare, nell’intervento del dott. Rastrelli, l’apertura nei confronti dei Biologi. Il rappresentante dei farmacisti ha infatti chiesto “l’apertura di un tavolo” in tempi rapidi con l’OB, affinché si possa avviare una “collaborazione stretta e importante” per il futuro. Un invito che è stato prontamente accolto dal presidente Rossetto.

BIOLOGI IN CATTEDRA: IL PROGETTO SCUOLA
Ancora. Si è parlato anche di scuola, con il prof. Lombardi che ha sottolineato come i biologi potrebbero avere “un ruolo importante, in ambito divulgativo, negli istituti scolastici in tema di prevenzione“. Argomento, quest’ultimo, che non a caso, proprio di recente, è finito al centro di un progetto interamente dedicato alla Scuola (“Biologi in cattedra“), fortemente voluto dal presidente Rossetto, organizzato dall’OB regionale e già ai nastri di partenza (lo scorso 15 gennaio è infatti scaduto il termine per le candidature da parte dei Biologi interessati a farne parte).

SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE E PIRAMIDE DEL RICERCATORE
Nel suo intervento, il professor Pavoni ha anche segnalato, al rappresentante dell’OB lombardo, il “problema delle scuole di specializzazione“, sia quelle “non retribuite che poche” o addirittura “non presenti in alcuni settori” aprendo una discussione con tutti i partecipanti. Nella sua risposta, il presidente Rossetto ha ribadito, come tra l’altro già promesso nella passata campagna elettorale, che il tema “scuole di specializzazione” rappresenterà “uno dei punti cardine del proprio mandato”. Inoltre Pavoni ha portato all’attenzione del presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia pure le problematiche presenti nel “contratto della piramide del ricercatore” affrontando infine quelle che sono le “problematiche di stabilizzazione lavorativa del Biologo“.

BIOLOGO DI FAMIGLIA, PROFESSIONISTA DEL FUTURO
Rossetto ha ovviamente ribattuto felicemente alle parole del prof. Lombardi ricordando come proprio il “Progetto Scuola” dell’OB lombardo miri a diffondere non solo la conoscenza delle Scienze Biologiche in tutte le scuole, di ogni ordine e grado (dagli asili fino alle Superiori), con un focus mirato su “nutrizione e prevenzione”, ma anche a promuovere il “lancio” di una nuova figura professionale che potrebbe, ben presto, rivoluzionare e ridisegnare il futuro del sistema sanitario: quella del Biologo di Famiglia. Un professionista che potrebbe operare affiancato al medico di medicina generale.

UN AIUTO NELLA LOTTA AL DIABETE
In più, il presidente Rossetto ha anche sottolineato la possibilità, rivolgendosi alla consigliera Mazzali ed al prof. Lombardi, di avere un vero e proprio “potenziale con i Biologi di famiglia” nell’opera di “contrasto verso patologie come, ad esempio, il diabete tipo 1 che sta crescendo vertiginosamente nei giovanissimi”. Tale proposta, tra l’altro, già stata avanzata dallo stesso leader dell’OB regionale quando era vice delegato lombardo dell’ONB.

PRELIEVI CAPILLARI E SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
Alla consigliera Mazzali, rappresentante del “Pirellone”, è stato inoltre chiesto un maggiore coinvolgimento dei Biologi nel settore dei prelievi capillari venosi; si è poi parlato anche delle Scuole di Specializzazioni con il presidente Rossetto che ha rimarcato come occorra creare dei percorsi specifici di formazione mettendo attorno a un tavolo tutte le università lombarde per riformulare un po’ anche il percorso di laurea tarandolo in base alle esigenze del territorio profondamente modificate, ormai, rispetto a qualche anno fa.

IL RUOLO DEI BIOLOGI (DIRIGENTI) NELL’IZSLER
Il professor Pavoni, dal canto suo, ha parlato dell’importante contributo offerto dai biologi (dirigenti) nell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER) di Brescia relativamente ai vari settori di competenza in cui essi sono impegnati. Settori che spaziano, ad esempio, dalla Batteriologia alle Biotecnologie dal mondo della Ricerca scientifica alla Produzione di presidi immunizzanti e diagnostici fino alla chimica clinica-ematologia solo per citarne alcuni.

CITOLETTORI CERCASI: SERVONO PERCORSI DI FORMAZIONE
E proprio riallacciandosi al mondo della chimica-clinica ematologia ed alla laboratoristica clinica in generale, la dott.ssa Kullmann, nella sua relazione, ha fatto notarer come purtroppo manchino “citolettori“. Da qui dunque è emersa la necessità di formare biologi anche in questo specifico settore di competenza con la dott.ssa Kullmann che subito ha rilanciato rendendo nota la disponibilità di Synlab nel voler dare una mano in quella direzione.

LABORATORI, TRA PUBBLICO E PRIVATO: RUOLO DEI BIOLOGI
A tal proposito, il presidente Rossetto ha ringraziato tutti i rappresentanti dei laboratori privati intervenuti al road show, per quanto fatto in passato (nel pieno della pandemia), per quanto ancora stanno facendo e per quanto si potrà fare eventualmente in futuro. Proprio per questo, il rappresentante dei biologi lombardi ha auspicato la convocazione di tavoli tecnici, con il contributo della Regione ed coinvolgimento diretto di pubblico e privato. “Tavoli congiunti, che servano a mettere in luce il ruolo dei biologi traghettandoli, in maniera corretta, all’interno di quelle attività dove è poi possibile esplicare il particolare now how acquisito durante gli studi e sul campo” ha osservato Rossetto.

PROGETTO SCUOLA ANCHE A BAGNOLO MELLA
Nota di cronaca: all’evento, con il sindaco Sturla, era presente praticamente tutta l’amministrazione comunale di Bagnolo Mella e proprio alla “task-force” municipale è andato il ringraziamento dell’OB lombardo per l’ospitalità e la bellissima location messa a disposizione. Inoltre, sempre al Comune bresciano il presidente Rossetto ha proposto il “Progetto Scuola” messo a punto dall’Ordine, per parlare di prevenzione (ad esempio contro fumo e alcol) e nutrizione (disturbi alimentari) nelle scuole del Comune. Un invito che l’amministrazione ha immediatamente fatto suo.

PROSSIME TAPPE MANTOVA E ORZINUOVI
“Non potevamo augurarci un inizio migliore di questo” ha commentato, visibilmente soddisfatto, il presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia, annunciando la prossima tappa del road show “Prevenzione” in programma a Mantova, a fine febbraio. Subito dopo, “proprio grazie al successo della tappa di Bagnolo Mella, torneremo nuovamente nel Bresciano, probabilmente in zona Orzinuovi” ha concluso Rossetto.