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La sfida della Legionellosi a Genova: tra nuove normative e il ruolo strategico del Biologo

di Ufficio Stampa
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Si è tenuto oggi presso lo Starhotels President di Genova il convegno “Prevenire la legionellosi: facile a parole però…”, un momento di confronto cruciale che ha visto la partecipazione dei vertici della FNOB e dei massimi esperti del settore per fare il punto sulle nuove sfide della sanità pubblica.
Non solo un’emergenza sanitaria, ma una complessità tecnica e normativa che richiede competenze multidisciplinari. Questo il filo conduttore del convegno sulla Legionellosi che si svolge a Genova, moderato dal Prof. Giorgio Gilli (Professore Emerito di Igiene e componente del Comitato Centrale FNOB). L’evento ha messo in luce come la prevenzione di questa patologia sia diventata un terreno d’elezione per la figura del Biologo, figura centrale nella tutela della salute ambientale e umana.
L’evoluzione della professione: la “lezione” di Vincenzo D’Anna.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, con un intervento dedicato all’ “Albero degli ambiti professionali”. D’Anna ha tracciato un parallelo tra la storia della genetica e la moderna biologia, sottolineando come la professione si sia evoluta in un ecosistema interconnesso.
“Dalla scoperta del DNA nel 1953 ( James Watson e Francis Crick), alla medicina di precisione di oggi, il salto è stato quantico – ha ricordato il Presidente -. Oggi il biologo non è più solo un tecnico di laboratorio, ma un protagonista della clinica, della nutrizione di precisione e, come dimostra il caso della Legionella, della sicurezza ambientale. Siamo passati dalla genetica teorica all’editing genomico e alla procreazione assistita: ambiti che richiedono una formazione continua e una specializzazione sempre più spinta”.
Il cuore tecnico del convegno ha affrontato il rischio Legionella sotto diversi profili:
Epidemiologia: Il professor Giorgio Gilli ha illustrato la diffusione del batterio, evidenziando come la sorveglianza attiva sia l’unica arma per prevenire focolai epidemici.
Ambito Sanitario: La professoressa Maria Luisa Cristina e la dottoressa Elisa Schinca (Università di Genova) hanno presentato i protocolli per le indagini e le azioni correttive all’interno degli ospedali, luoghi dove la fragilità dei pazienti rende il rischio letale.
Normativa: il dottor Paolo Cormagi ha approfondito il quadro legislativo, elemento cardine per chi opera come consulente o responsabile della sicurezza.
La novità: il DL 102 del luglio 2025 e le acque potabili
Grande attesa per la tavola rotonda pomeridiana focalizzata sul recente DL 102 di luglio 2025. Il dibattito ha analizzato le implicazioni del decreto in riferimento alle acque potabili, un tema che sposta l’attenzione dalla semplice manutenzione degli impianti alla gestione integrata della risorsa idrica.
La dottoressa Manuela Meloni ha evidenziato come la prevenzione della Legionella rappresenti un’opportunità multidisciplinare per i biologi, capaci di integrare competenze che vanno dalla microbiologia alla sicurezza alimentare (HACCP) fino ai sistemi di gestione complessi.
Il convegno di Genova conferma la volontà della FNOB di presidiare i temi caldi della sanità pubblica. La prevenzione della Legionellosi “non è facile a parole” e non lo è nei fatti, ma attraverso la sinergia tra istituzioni (presenti con rappresentanti di USMAF e ARPAL) e professionisti preparati, la sfida può essere vinta.

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