Roma, 25 marzo 2026 (Agenbio) – Rafforzare le reti di prossimità, promuovere il benessere dei cittadini e ottimizzare i servizi socio-sanitari attraverso una collaborazione sistematica tra biologi e Comuni italiani. Questi sono i pilastri del Protocollo d’Intesa siglato oggi a Roma tra la FNOB e l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).
L’accordo, firmato dal Presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, e dal Presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, punta a integrare le competenze scientifiche della Federazione con la capillarità istituzionale dell’Associazione che rappresenta oltre 7mila Comuni italiani.
Il protocollo, della durata di due anni, individua aree di intervento prioritarie per migliorare la qualità della vita nelle comunità locali. In particolare, la tutela della salute pubblica, attraverso la collaborazione strategica per la sicurezza sanitaria, la prevenzione sul territorio, l’individuazione di strumenti di valutazione d’impatto ambientale, nonché di modelli e buone prassi per superare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari; infine, la valorizzazione del ‘biologo di comunità’ come possibile figura di supporto per lo studio e il monitoraggio dei determinanti di salute della popolazione.
“Questa collaborazione nasce dalla volontà di promuovere e ottimizzare in maniera sistematica le nostre azioni a favore delle Amministrazioni locali”, si legge nelle premesse dell’accordo, sottolineando l’importanza di rafforzare i servizi assistenziali in un’ottica di equità e ricerca scientifica.
Vincenzo D’Anna ha commentato l’accordo sostenendo che «un Paese funziona se può
garantire ai propri cittadini servizi rapidi ed efficienti. La qualità della sanità pubblica è sicuramente uno dei principali fattori di valutazione da considerare quando si vuole parlare di una Nazione garantista e la salute è un diritto fondante per l’Italia e per i biologi, che ne sono i difensori per vocazione e per legge».
«L’obiettivo di questo protocollo – spiega il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi – è creare una sinergia concreta tra l’azione dei Comuni e le competenze tecnico-scientifiche dei biologi. Attraverso questa collaborazione, puntiamo a offrire alle amministrazioni strumenti d’analisi più efficaci per la tutela della salute pubblica. La possibilità di avvalersi di figure professionali qualificate nelle reti di prossimità è un passaggio necessario per rendere i servizi socio-sanitari più efficienti e vicini alle reali esigenze dei cittadini». (Agenbio)
