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La Liguria vara il modello “Open Week” per la prevenzione dei tumori / Video

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GENOVA (ITALPRESS) – La Liguria punta sulla prevenzione sanitaria ad accesso libero e gratuito come modello e investimento per il futuro. Dopo la nascita del progetto “Donna in Salute – Open Week-end 2026”, il programma dedicato alla salute femminile, che per tutto il mese di marzo offre a Genova visite e consulenze gratuite senza prenotazione e ad accesso diretto, prende il via anche un’iniziativa dedicata alla prevenzione maschile. È stato presentato oggi “Uomo in Salute – Open Week-end 2026”, un progetto pensato per sensibilizzare gli uomini sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione urologica. Durante le giornate dedicate sarà possibile effettuare visite urologiche gratuite, senza prenotazione, con eventuali indicazioni per approfondimenti diagnostici qualora ritenuti necessari dagli specialisti.

“È mia ferma intenzione di istituzionalizzare giornate open day di questo genere, magari una volta al mese, però in modo cadenzato – spiega Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria -. È importante sensibilizzare tutte le persone, ma soprattutto individuare precocemente i problemi che ancora non si sono sviluppati. L’unico modo è fare una campagna di prevenzione con visite mirate. Purtroppo noi consideriamo ancora la prevenzione come un costo, in realtà è un investimento che darà risultati sul lungo termine. Ciò che individuiamo ora lo gestiamo molto meglio in termini di sopravvivenza della persona e anche in termini di risparmio, che non sono da mettere in secondo piano, rispetto a ciò che avremmo dovuto spendere per una malattia oncologica individuata tardivamente”.

Oggi all’ospedale policlinico San Martino di Genova la prima giornata dedicata alle donne, con più di 100 pazienti in coda per le visite senologiche gratuite. La prossima settimana toccherà al Villa Scassi, quindi il Galliera nell’ultimo weekend di marzo. I tre poli sono confluiti di recente nell’Azienda Ospedaliera Metropolitana. “L’ospedale è un luogo di cura, ma deve essere anche un luogo aperto che contribuisce ai percorsi di prevenzione e all’educazione negli stili di vita – commenta la direttrice generale Monica Calamai -. Gli screening sono fatti di due momenti: quelli organizzati ma anche quelli spontanei che permettono di dare delle risposte a una popolazione con esigenze a volte sommerse, che si risveglia grazie anche a queste iniziative. Non ci limiteremo a questo”.

Aprile, poi, sarà il mese dedicato alla prevenzione urologica con appuntamenti al San Martino, al Villa Scassi e all’ospedale di Voltri. Le prime visite offerte nell’ambito degli Open week-end saranno completamente gratuite. Qualora durante la visita emergesse la necessità di ulteriori accertamenti clinici o diagnostici, i pazienti saranno presi in carico dai professionisti delle strutture coinvolte e indirizzati ai percorsi di cura e approfondimento previsti, che seguiranno il normale regime di compartecipazione alla spesa, salvo eventuali esenzioni dal ticket. Il tumore della prostata è tra le neoplasie più frequenti nella popolazione maschile. In Liguria si registrano circa 1.000 nuovi casi ogni anno. La prognosi è generalmente favorevole: oltre il 90% dei pazienti è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il tasso di guarigione è molto elevato e, anche in presenza di recidive, la malattia può spesso essere gestita come una patologia cronica con una lunga aspettativa di vita. Proprio per questo motivo il numero di persone che convivono con una diagnosi pregressa è particolarmente significativo: in Liguria si contano oltre 12.000 casi prevalenti, un dato rilevante per l’organizzazione dei percorsi terapeutici e dei programmi di follow-up.

Il tumore del testicolo è molto meno frequente ma rappresenta comunque una patologia importante soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione maschile. In Liguria si registrano circa 50 nuovi casi all’anno. Anche in questo caso, la prognosi è estremamente favorevole: oltre il 90% dei pazienti guarisce definitivamente grazie alle terapie disponibili, che includono principalmente chirurgia e chemioterapia. Attualmente in Liguria vengono seguiti circa 1.500 pazienti con diagnosi pregressa di tumore del testicolo. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di persone guarite, ma che necessitano comunque di controlli periodici nell’ambito del follow-up clinico.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE NICOLÒ / VIDEO

– Foto xa8/Italpress –
(ITALPRESS).

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