COD. 2 - Corso BLSD
22marAll DayCOD. 2 - Corso BLSD
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In presenza Razionale In Italia l’arresto cardiaco costituisce una delle più rilevanti cause di mortalità ed è prevalentemente dovuto a cardiopatia ischemica. L’ISTAT stima che ogni anno, in media, sono circa 45mila
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In presenza
Razionale
In Italia l’arresto cardiaco costituisce una delle più rilevanti cause di mortalità ed è prevalentemente dovuto a cardiopatia ischemica. L’ISTAT stima che ogni anno, in media, sono circa 45mila le morti improvvise per arresto cardiaco; secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’incidenza sarebbe pari a 1 su mille abitanti l’anno. La causa più frequente è la fibrillazione ventricolare: gli attacchi solitamente sono improvvisi, imprevedibili e possono portare alla morte, se non si interviene tempestivamente. Per ogni minuto che trascorre dopo l’arresto cardiaco, la possibilità di sopravvivenza del paziente scende del 10%: per questo, i primissimi minuti sono fondamentali.
Obiettivi
La rianimazione cardiopolmonare di base (RCP) e la defibrillazione precoce sono i fattori
determinanti per il miglioramento della sopravvivenza dopo arresto cardiaco, sia in sede
intraospedaliera che extraospedaliera. Attualmente le evidenze in merito al livello di rianimazione fornito e l’esito, dimostrano una differenza tra la prestazione di una rianimazione ideale e quella attuale. Questo induce le istituzioni sanitarie a riflettere sulla necessità di programmare un piano continuo di valutazione e miglioramento del sistema al fine di ottimizzare la probabilità che le vittime di arresto cardiaco ricevano cure qualitativamente elevate, nel rispetto delle Linee guida internazionali vigenti (ILCOR, 2021).
