Centinaia di persone, voci, curiosità, giovani ricercatrici e ricercatori, esperimenti e dimostrazioni: è in questo scenario di grande fervore che si sono trovate la Presidente Silvia Catricalà e la Consigliera Ilaria Palmieri, alla Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori di Pavia. I Cortili dell’antica Università erano animati da un fermento straordinario, quasi a restituire nuova vita a luoghi così ricchi di storia e cultura. Cinque i cortili coinvolti in un’iniziativa che da oltre dieci anni porta la ricerca fuori dai laboratori e dalle aule universitarie, avvicinandola alla cittadinanza. Un appuntamento dedicato alla divulgazione scientifica nel quale la biologia, la fisica, la statistica, la chimica e tantissime altre discipline hanno trovato un linguaggio capace di parlare a tutti.
L’atmosfera era frizzante, suggestiva e, allo stesso tempo, profondamente appassionante. La Presidente e la consigliera si sono fermate presso diversi banchetti (81 in tutto i banchetti allestiti), lasciandosi coinvolgere nelle attività proposte dalle ricercatrici e dai ricercatori: esperimenti, dimostrazioni, giochi e occasioni di confronto. Molti di loro erano giovanissimi e proprio questo ha reso ancora più evidente la vitalità della ricerca e la passione di chi ha scelto di dedicare il proprio percorso alla conoscenza.
Sono emozioni che forse solo la ricerca riesce a suscitare: la curiosità davanti a qualcosa che ancora non si conosce, la sorpresa di una scoperta, il desiderio di comprendere e, soprattutto, la possibilità di condividere tutto questo con gli altri.
Particolarmente significativo è stato l’incontro con il Direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), della Sezione di Pavia, Prof. Oreste Nicrosini, con l’organizzatrice e la coorganizzatrice dell’evento, rispettivamente la Dr.ssa Setareh Fatemi, Ricercatrice, e la Professoressa Silva Bortolussi dell’INFN Sezione di Pavia, che hanno espresso la propria gratitudine per la partecipazione dell’Ordine dei Biologi della Lombardia.
Quest’anno la presenza dell’Ordine si è concretizzata attraverso il patrocinio dell’iniziativa, ma proprio durante la serata è stato espresso il desiderio, condiviso da tutto il Consiglio, di partecipare ancora più attivamente alla prossima edizione, mettendo a disposizione anche un proprio spazio e un proprio banchetto per incontrare direttamente cittadini, studenti e giovani ricercatori e raccontare il mondo della biologia e della professione del biologo.
La presenza così numerosa di biologhe e biologi impegnati nella ricerca è stata particolarmente significativa. La biologia rappresenta una componente importante della ricerca scientifica italiana e il contributo dei biologi attraversa ambiti fondamentali, dalla salute all’ambiente, dall’alimentazione alle biotecnologie, fino allo studio dei sistemi viventi nelle loro infinite complessità.
E’ proprio in occasioni come questa che emerge con forza quanto sia importante valorizzare il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori e, con esso, quello dei biologi: una professione il cui contributo alla ricerca e alla società merita di essere sempre più conosciuto, riconosciuto e valorizzato.
La Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori di Pavia ha restituito l’immagine di una scienza viva, giovane, curiosa e desiderosa di dialogare con la società. Una scienza che, per una sera, ha riempito gli antichi cortili dell’Università, riportandovi vita, entusiasmo e meraviglia.
L’Ordine dei Biologi della Lombardia è lieto di aver preso parte a questa iniziativa e guarda già alla prossima edizione con il desiderio di esserci ancora, questa volta in maniera ancora più partecipata, portando con sé la passione per la biologia e per una ricerca capace di incontrare, coinvolgere e appassionare sempre più persone.













