Home Homepage OBL incontra la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia: al centro borse di specializzazione e personale delle ASST di frontiera

OBL incontra la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia: al centro borse di specializzazione e personale delle ASST di frontiera

di Ufficio Stampa

Si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra il Consiglio direttivo dell’OBL e la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, con l’obiettivo di avviare un confronto istituzionale sulle principali questioni che interessano la professione biologica nel Servizio sanitario regionale.

Per la Direzione Generale Welfare era presente il Direttore Generale, Dott. Mario Giovanni Melazzini. Per l’OBL hanno partecipato la Vicepresidente Dott.ssa Caterina Matinato e la consigliera Dott.ssa Mirella Meregalli.

L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e disponibilità all’ascolto e ha consentito di affrontare due temi di particolare rilevanza per i biologi.

Borse di specializzazione: la richiesta di un’integrazione regionale.

Il primo tema ha riguardato le condizioni economiche dei Biologi che intraprendono un percorso di specializzazione post-laurea.

Il decreto interministeriale del 31 luglio 2026 ha previsto, per l’anno accademico 2025/2026, 1.520 borse di studio statali destinate agli specializzandi dell’area sanitaria non medica, tra cui Biologi, Chimici, Farmacisti, Fisici, Odontoiatri, Medici Veterinari e Psicologi. La borsa prevista dalla normativa ammonta a 4.773 euro lordi annui.

L’OBL ha evidenziato come tale importo, a fronte dell’impegno richiesto dal percorso formativo, non consenta agli specializzandi di raggiungere un’adeguata autonomia economica. È stata pertanto sottoposta alla Regione la proposta di prevedere un’integrazione regionale delle borse di studio, così da rendere il percorso di specializzazione economicamente più sostenibile.

Nel corso dell’incontro il Direttore Generale Melazzini ha manifestato attenzione al problema e ha chiesto quali siano le scuole di specializzazione maggiormente frequentate dai Biologi. Ha inoltre riferito che è già allo studio una possibile proposta di intervento, compatibilmente con le risorse disponibili.

Risorse per il personale delle ASST di frontiera

Il secondo tema ha riguardato l’impiego delle risorse derivanti dal contributo al Servizio sanitario nazionale previsto dalla legge di bilancio 2024 (legge n. 213/2023) per i lavoratori frontalieri.

La discussione si è concentrata sull’ipotesi di destinare tali risorse al personale operante nelle strutture sanitarie delle aree di confine. L’OBL ha evidenziato l’esigenza di garantire parità di trattamento tra i diversi profili della dirigenza sanitaria che operano fianco a fianco nelle medesime strutture e nei medesimi laboratori delle ASST di frontiera, includendo quindi anche i Dirigenti Biologi.

La Dott.ssa Matinato e la Dott.ssa Meregalli hanno sottolineato come un’eventuale misura destinata esclusivamente ad alcune professionalità rischierebbe di determinare una disparità tra professionisti che condividono responsabilità, attività e contesti lavorativi.

Il Dott. Melazzini ha confermato di essere già a conoscenza della questione, anche alla luce delle segnalazioni pervenute alla Regione, e ha manifestato la propria disponibilità a valutare l’estensione dell’intervento anche alle altre figure della dirigenza e del comparto sanità che operano nelle ASST interessate.

Proseguire il confronto istituzionale

Al termine dell’incontro, il Direttore Generale Melazzini ha invitato la Presidente e i Consiglieri dell’OBL a mantenere un’interlocuzione diretta con la Direzione Generale Welfare, con l’obiettivo di proseguire il confronto sulle problematiche della professione e di valutare, ove necessario, il coinvolgimento dell’Ordine nei tavoli regionali dedicati alle tematiche di interesse per i Biologi.

L’incontro rappresenta un primo momento di confronto istituzionale tra il nuovo Consiglio direttivo dell’OBL e la Direzione Generale Welfare e pone le basi per un dialogo continuativo sulle condizioni professionali dei Biologi all’interno del Servizio Sanitario Regionale lombardo e sulla necessità di un coinvolgimento per un approccio integrato One Healt.

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