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Nuova biologa all’ospedale Morelli Dall’Ordine lombardo a Sondalo

Sondalo, Silvia Catricalà Presidente regionale della sua categoria è arrivata da Pavia

di Ufficio Stampa
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di Paolo Ghilotti

Da qualche mese la sanità valtellinese può vantarsi di poter contare sulla professionalità della presidente dell’Ordine dei biologi della Lombardia, Silvia Catricalà.
La professionista di origine calabrese ha preso servizio al Laboratorio analisi dell’ospedale Morelli di Sondalo dopo concorso pubblico.
Arriva da Pavia, dove al San Matteo ha svolto attività di ricercatrice sanitaria e di docente universitaria a contratto presso l’ateneo pavese, insegnando nel dipartimento di Biologia e Biotecnologie.
Tutti attestati al merito che la dicono lunga sul valore della 48enne biologa.
«Sono molto contenta di essere approdata all’ospedale di Sondalo. Ne sono rimasta sinceramente incantata, sia dalla struttura che dall’illustre sto-
ria: ho divorato le letture che parlano del sanatorio, ma ho notato che non si vive di fasti del passato, ma c’è grande operatività e voglia di fare, proprio come piace a me. Immediatamente mi sono calata nella nuova realtà e devo dire di avere trovato anche un ambiente lavorativo che mi piace con professionisti tutti animati dalla voglia di fare, di mettere a disposizione la propria professionalità non solo dei pazienti ma anche dei colleghi per preziosi e fondamentali lavori di équipe». Il laboratorio di Pavia, nei sotterranei del nosocomio, non aveva certamente il panorama di quello ubicato al terzo padiglione del Morelli.
Uno scenario gratificante per la vista, nel quale abbondano sole e aria sana, che un tempo contribuivano alla cura dei pazienti del sanatorio. Ma anche oggi ha un grande rilievo almeno per quanto riguarda lo spirito, per mettere dell’ umore giusto davanti a tanta bellezza naturale.
La professionista da una realtà periferica guida da maggio l’associazione di categoria regionale e di diritto fa parte anche del Consiglio nazionale: «Ci siamo insediati da qualche mese dopo il commissariamento del precedente Consiglio direttivo – spiega Catricalà, Con la lista libera Blu, Biologi lombardi uniti, composta da volti nuovi, tutti professionisti che operano nei diversi ambiti della biologia, abbiamo vinto ottenendo da soli più dei voti sommati degli altri due schieramenti, a dimostrazione della grande voglia di cambiamento che c’era.
Io ricopro la carica di Presidente, ma le decisioni sono e saranno quelle dell’intero Consiglio. Vogliamo portare trasparenza nell’operato dell’Ordine e coinvolgere tutti gli associati nell’attività, un po’ quello che prima non accadeva ed è quello per cui abbiamo lottato e ci siamo posti come alternativa: anche semplicemente accedere agli atti dell’Ordine era estremamente laborioso e pure dispendioso dal punto di vista economico.
Sono oltre 5.600 i biologi iscritti all’Albo in Lombardia, tutti a rivendicare la peculiarità del ruolo che la formazione ha dato loro, «Il mondo della biologia che comprende anche la biotecnologia, è ampio e composto da professionisti che hanno alle spalle anni di studi, nostro obiettivo è tutelarne le competenze e le peculiarità», conclude, sorridente ma determinata la neopresidente regionale e volto nuovo del Morelli. Nel cielo dell’ordine lombardo, ora dipinto di Blu, lei vuole essere luminosa come una stella.

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