ENEA, Imprese: presentata la nuova fotografia del biotech in Italia. Lombardia polo di primaria importanza per produzione e fatturato

Un comparto vivo e vitale, motore dell’innovazione nazionale, che ha saputo resistere all’impatto della crisi pandemica in tutti i suoi ambiti di applicazione e che ha visto crescere sensibilmente il contributo delle imprese dedicate alla R&S biotech a controllo italiano con un fatturato che, in questo sottogruppo di imprese, ha registrato un +30% nell’anno nero dell’emergenza sanitaria globale: è quanto emerge dal rapporto annuale Assobiotec-Federchimica ed ENEA “Le imprese di biotecnologia in Italia. Facts&Figures 2022 [1] – presentato nei giorni scorsi in OpenZone –  che, anche quest’anno, offre una fotografia del settore dettagliata e approfondita tratteggiando le caratteristiche salienti del comparto nell’ultimo biennio.

Ebbene, sulla base dei principali dati rilevati, l’industria biotecnologica italiana si conferma dunque, un comparto con una popolazione di imprese stabile, quando non in lieve crescita, caratterizzato da una forte intensità di ricerca e sviluppo e con punte di eccellenza in tutti i settori di applicazione delle biotecnologie.

livello territoriale la Lombardia, e, in generale, le regioni del nord, si confermano polo di primaria importanza per produzione e fatturato biotech: Ma, negli ultimi anni, si registra una progressiva diffusione su tutto il territorio nazionale del tessuto produttivo del biotech con una crescita delle regioni del Mezzogiorno e del Nord Est particolarmente presenti nel settore delle biotecnologie industriali.

Fonte news: Enea (clicca per approfondire)